ARCHIVIO | 8 ARTICOLI

In search of European sovereignty


The most recent geopolitical, health, and economic events have made evident that national sovereignties are suffering a crisis. The EU has tried to respond in different ways, and the Next Generation EU is a perfect example of how it’s trying to build a piece of European sovereignty in the monetary sector. The same approach should be adopted for foreign and security policies, but also for other fields where it’s especially necessary that the EU finds its own economic and political independence. Given these assumptions, what is the road ahead?


Ripartenza, la parola


Dopo la quarantena e il lockdown ecco, “finalmente”, la ripartenza. Si tratta della parola italiana, per eccellenza, della post pandemia. Parola d’ordine del linguaggio di ogni giorno, sopra la bocca di tutti. La si trova sui giornali, ossessivamente ripetuta in Tv, alla radio, nelle piattaforme streaming, nei canali social. Parola simbolo. Familiare, puntuale, indiscutibile come la legge dei profeti, la parola ambisce a dar forma al nostro desiderio più profondo di un futuro che è già presente. “Semplice”, seria, anzi serissima, a suo modo (ri)costituente.


La filosofia, La Pubblica Amministrazione e Monsù Travet


Il PNRR riconosce alla “Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA” un valore prioritario, e il disegno di riforma della burocrazia italiana ha già visto due interventi significativi del governo Draghi che rappresentano, almeno negli intenti, i passaggi propedeutici ad una riforma organica. Resta da domandarsi se il progetto di riforma della PA sia assonante con l’impianto europeo e, soprattutto, se la rivoluzione digitale della Next Generation Eu potrà poggiare su un’adeguata opera di riprogettazione dei modelli organizzativi in grado di assorbire l’impatto della riforma in modo utile per il cittadino.


Next Generation EU: concluso il processo di ratifica della decisione risorse proprie


Con la ratifica da parte di Austria e Polonia, il 27 maggio scorso si è concluso il processo di adozione della nuova decisione relativa al sistema delle risorse proprie dell’Ue. Tale decisione era stata adottata il 14 dicembre 2020 ma, per entrare in vigore, necessitava dell’approvazione degli Stati membri, conformemente alle rispettive norme costituzionali. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo, che permetterà all’Unione di prendere in prestito sui mercati dei capitali le risorse necessarie ad attuare il piano di rilancio post-pandemico.


L’UEM: e pur si muove! Ma verso quale direzione?


Il recente rapporto, a prima firma di Olivier Blanchard, di modifica delle EU Fiscal Rules rappresenta un importante stimolo al ripensamento dell’UEM nell’era post COVID-19. Il cuore della proposta si concentra nel passaggio da un sistema di controllo sui bilanci dall’attuale binomio regole-enforcement tecnico politico ad uno basato su standard-enforcement giudiziario. Quello che sarebbe necessario però oggi non è un aggiornamento di vecchi paradigmi economici, ma di una radicale trasformazione dell’UEM che vada nel verso di un governo democratico dell’economia.


La giustizia civile nel PNRR


Il PNRR dà atto in premessa della sostanziale arretratezza del sistema – Paese Italia a livello di infrastrutture e servizi. Per questo motivo l’Italia è stata incisa in maniera maggiore dalle conseguenze della pandemia rispetto ad altri Paesi Europei. La condizione per l’erogazione dei fondi di cui al Next Generation EU, dunque, è che il Paese si impegni nel varare riforme profonde e, fra esse, la riforma della giustizia civile, punto di snodo essenziale per consentire di recuperare competitività e di attirare investimenti e capitali stranieri.


Sliding doors: Quirinale e Governo dopo il NGEU


Tra le conseguenze del NGEU che meritano di essere apprezzate vi sono quelle che in Italia riguarderanno la scelta del prossimo Presidente della Repubblica e, di conseguenza, il futuro dell’attuale Governo. La domanda che vale la pena di porsi è la seguente: sulle scelte politiche, che i partiti si apprestano a compiere, peseranno, e in che termini, il piano europeo di recovery e l’attuazione del collegato piano nazionale di riforma e resilienza?


Tutela dello stato di diritto e condizionalità finanziaria: much ado about nothing?


Adottato in seguito ad un acceso braccio di ferro con Polonia ed Ungheria, il regolamento UE 2020/2092, relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio sovranazionale dalle violazioni dello Stato di diritto, è entrato ufficialmente in vigore l’11 gennaio 2021. Le aspettative sul nuovo meccanismo sono tante. Le premesse, però, non sembrano incoraggianti…


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