ARCHIVIO | 20 ARTICOLI

EL COMPROMISO DEL PARLAMENTO EUROPEO EN LA ESTRAEGIA EUROPEA CONTRA TODA DISCRIMINACIÓN SOBRE PERSONAS LGTBIQ+


En su Sesión Plenaria de junio de 2021, el Parlamento Europeo (PE) contempló en su orden del día celebración de un debate con significación especial, por lo sensible del objeto y por la reiteración de una controversia crítica, rayana en la razón de ser más existencial de la UE. El habitual debate con la Comisión y el Consejo brindó ocasión para discutir, de nuevo, el cumplimiento de los compromisos aprobados en su día por el PE para que se movilizase cuanto antes el Fondo de Recuperación (EU Next Generation), y la exigencia para el acceso a las ayudas del estricto cumplimiento de los estándares europeos que conocemos como Rule of Law. 


Il coordinamento delle politiche economiche in Europa dopo il Recovery. Il PNRR italiano ad uno stop and go?


Il diritto dell’Ue in tema di coordinamento delle politiche economiche ha mostrato grande elasticità e capacità di adattamento alle crisi, specialmente durante e dopo la pandemia. L’esperienza del Recovery e del PNRR sono oggi giunte ad un momento di svolta, a causa di fattori esogeni come la crisi russo-ucraina e di dinamiche interne agli Stati. Il caso del PNRR italiano appare di grande interesse: il ritardo nel trasferimento dei fondi della terza rata perdura da mesi.


I costituzionalisti e la tutela dell’ambiente


L’emergenza ambientale collegata ai cambiamenti climatici, posta all’attenzione del dibattito politico dai movimenti giovanili per il clima, sta diventando il punto di riferimento della riflessione dei costituzionalisti. Il 12 maggio si è tenuto, presso l’Università LUISS Guido Carli, il Seminario AIC “La cultura dell’ambiente nell’evoluzione costituzionale”. Le relazioni consegnano alcune parole chiave che delineano il tracciato costituzionale di tutela ambientale: clima e tutela dei diritti fondamentali; antagonismo e bilanciamento; competenze e articolazione territoriale dello Stato; sostenibilità; giustizia climatica e generazioni future.


Balneari: un passo avanti, due indietro


La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza del 20 aprile 2023 (causa C348/22) è intervenuta sull’applicazione della direttiva 2006/123/CE, meglio conosciuta come direttiva “Bolkenstein”. La Corte ha confermato l’effetto diretto dell’art. 12, ribadendo l’obbligo di applicare una procedura concorsuale per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime. Nel caso di specie delle aree balneabili, la Corte non ha, tuttavia, chiarito in maniera adeguata la questione della scarsità delle risorse demaniali.


Carrots and stick. The use of EU funds to enforce the Rule of law in Hungary


The idiom «carrots and stick» is often illustrated with the image of a jockey riding a donkey. The rider tries to persuade the animal to go faster by hanging a carrot in front of the donkey, on the one hand, and by using a stick to hit the poor beast, on the other. If we apply this metaphor to explain how the EU tried to convince the Orbán government to take steps toward the respect of the Rule of law, we must conclude that for twelve long years the donkey clearly outsmarted the rider.


Il parere negativo della Commissione politiche UE del Senato sul certificato europeo di filiazione: davvero necessario?


La Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato ha approvato una risoluzione con parere negativo, avente ad oggetto una proposta di regolamento europeo relativa al mutuo riconoscimento dello stato di figlio all’interno dell’Unione. Su una posizione di tale chiusura, da parte della Commissione, sul tema del certificato europeo di filiazione non mancano, tuttavia, alcuni dubbi e possibili criticità.


Repaying the NextGenerationEU Debt


Of the many remarkable aspects of the NGEU pandemic response, two stand out in relation to repayment: whom will be liable to repay the debt and if indeed the debt will be repaid. With regard to Whom, the Own Resources Decision makes the Member States the default debtors, but not in proportion to the amount they have received. With regard to if, the EU is proposing new own resources, which may only raise enough money to repay the debt if the objectives behind NGEU spending fail. It looks like the EU, in trying to respond to one crisis, has created a crisis of credibility of its own making.


10 anni sono troppi? Infrazione europea sul reddito di cittadinanza


Il 17 febbraio 2023 la Commissione ha inviato una lettera di messa in mora con la quale ha aperto nei confronti dell’Italia una procedura di infrazione relativa ai requisiti di accesso al Reddito di Cittadinanza. Essa ritiene che lo stesso abbia carattere indirettamente discriminatorio e contrasti, dunque, con il diritto dell’Unione europea.


La BCE al tempo dell’inflazione: dialogando con Omar Chessa


L’analisi condotta da Omar Chessa è riuscita a rintracciare, nelle pieghe argomentative dell’intervento di Christine Lagarde, taluni indizi che contribuiscono a sgretolare il mito chiave su cui si edifica l’UEM: la neutralità della BCE. A questa opportuna pars destruens occorre affiancare una conseguente pars construens, che individui un antidoto di cui si potrebbe fare uso per approfittare dell’attuale momento costituzionale, al fine di riscrivere il patto fondativo dell’UEM

 


Riforme e stato di attuazione del PNRR


L’Italia ha finora conseguito tutti gli obiettivi previsti dal PNRR per le prime due rate. Dal punto di vista delle risorse già acquisite, ha ricevuto 66,9 miliardi di euro, di cui 24,9 miliardi a titolo di prefinanziamento e 42 miliardi a rimborso della prima e seconda domanda di pagamento. A gennaio il Governo ha chiesto alla Commissione europea il pagamento della rata legata al raggiungimento degli obiettivi previsti per dicembre 2022, nonostante alcuni ritardi. Se dovesse essere giudicata soddisfacente anche l’attuazione dei 55 obiettivi previsti per la terza rata, l’Italia avrebbe conseguito 151 obiettivi sul totale dei 527 previsti dal PNRR fino al 2026.


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