ARCHIVIO | 55 ARTICOLI

Trasformazioni politiche e istituzionali e il futuro del Paese


Se i processi politici messi in moto dal Governo Draghi andranno avanti, assisteremo in Italia al più grande “ribaltone” politico, istituzionale e culturale degli ultimi trent’anni, vale a dire dall’inizio della crisi della I Repubblica. Sembrano infatti giunte al capolinea le due linee di tendenza politico–istituzionali che hanno dominato questi tre decenni. Occorrerà far ripartire i processi della democrazia rappresentativa: ma chi è l’interlocutore politico di questi processi? Le riflessioni inedite di Beniamino Caravita sulla crisi del sistema partitico in vista dell'elezione del capo dello Stato


China’s 6th Plenum: Political ruptures and its implications for Europe


In November 2021, The 6th Plenum provided an opportunity for Chinese leaders to reflect on the history of the Communist Party of China and paved the way for a third presidential term for Xi Jinping. Both elements mark a departure from the institutional and political praxes of post-Mao China and will likely feed into the deterioration of the relationship between Beijing and the EU


Le tutele sociali nel Regno Unito dopo la Brexit


Lo scritto analizza il nuovo quadro di tutele sociali per i lavoratori europei nel Regno Unito a seguito di Brexit. In primis, si passano in rassegna le protezioni per i cittadini/lavoratori europei. In secondo luogo, si esaminano le prospettive di conservazione del patrimonio sociale europeo nell'ordinamento giuridico britannico e di mantenimento degli standard sociali imposti dalla Carta sociale europea, giunta al sessantesimo anniversario della sua adozione. 


In search of European sovereignty


The most recent geopolitical, health, and economic events have made evident that national sovereignties are suffering a crisis. The EU has tried to respond in different ways, and the Next Generation EU is a perfect example of how it’s trying to build a piece of European sovereignty in the monetary sector. The same approach should be adopted for foreign and security policies, but also for other fields where it’s especially necessary that the EU finds its own economic and political independence. Given these assumptions, what is the road ahead?


Ripartenza, la parola


Dopo la quarantena e il lockdown ecco, “finalmente”, la ripartenza. Si tratta della parola italiana, per eccellenza, della post pandemia. Parola d’ordine del linguaggio di ogni giorno, sopra la bocca di tutti. La si trova sui giornali, ossessivamente ripetuta in Tv, alla radio, nelle piattaforme streaming, nei canali social. Parola simbolo. Familiare, puntuale, indiscutibile come la legge dei profeti, la parola ambisce a dar forma al nostro desiderio più profondo di un futuro che è già presente. “Semplice”, seria, anzi serissima, a suo modo (ri)costituente.


Uno staff di laureati per costruire una macchina di intelligenza artificiale che collabori alle funzioni di giustizia


Nel giro dei prossimi due anni 16.500 laureati faranno il loro ingresso nel sistema della giustizia, al fine di contribuire a risolvere l’endemico problema della lentezza, tema posto dalla Commissione europea come condizione per l’assegnazione dei fondi NGEU all’Italia. Proverò a ipotizzare qualche soluzione di utilizzo di questo personale parzialmente diversa da quelle tradizionali, a partire da una delle novità più dirompenti di questi ultimi anni: l’Intelligenza Artificiale


The Conference on the Future of Europe and Economic Governance: is there Hope for Reform?


Economic governance is an area of EU law where the need for reform is clear. The Conference on the Future of Europe is a direct democracy experiment, a forum for discussion about EU reform. It would be a missed opportunity not to avail of the Conference on the Future of Europe to trigger a debate on what needs to be done for an EU economy that truly works for people.


Not a country for old leaders


Despite their greatest efforts, the generation of leaders who led the way for the European integration process was apparently incapable of creating a persuasive success-story that could stand the test of time. The new generations of leaders do not seem to share a European memory, which might be the missing secret ingredient for a long-lasting community. The U.S. experience suggests that it may not be enough to write a constitution or sign a set of treaties; perhaps what is really needed is to have something to remember.


I vaccini e la rinuncia dell’Europa al diritto pubblico


Nella cultura giuridica europea quando le istituzioni scelgono di operare nel mercato rinunciano ad una serie di prerogative tipiche del diritto pubblico. Di fronte ai giganti farmaceutici questa rinuncia è anche alla base della debolezza dei Paesi dell’Unione nella dinamica contrattuale. Se la decisione fosse stata diversa probabilmente oggi ci troveremmo in una situazione differente e anche l’apertura all’ipotesi delle licenze obbligatorie non ci avrebbe trovati impreparati e divisi.



La “forza delle idee” e il suo ritorno come criterio ordinatore dei processi decisionali


In Italia, così come nella maggior parte dei sistemi politici democratici e sociali, eredi delle vecchie società liberali, il processo democratico si è basato per lungo tempo sul modello della prevalenza nel processo decisionale del ruolo dei partiti popolari e di massa: questo modello ha avuto delle varianti anche molto importanti e significative, ma è stato il tratto comune che ha caratterizzato la fine dell’800 e tutto il ‘900 europeo e occidentale.


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